Storia dei fandom: dalla Beatlemania agli ARMY dei BTS

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Spesso sentiamo parlare di fandom, ma che cosa si intende con questa parola? Un fandom è una comunità di persone unite dalla passione per un artista, una band, una serie televisiva, un libro o un universo narrativo.

Gli ARMY dei BTS, le Directioner degli One Direction, gli appassionati di Star Trek… Sono alcuni esempi di fandom diversi.

Dentro queste comunità si commentano canzoni ed episodi, si condividono informazioni, si stringono amicizie. C’è chi scrive storie ispirate ai propri personaggi preferiti, chi traduce contenuti per renderli accessibili ad altri, chi organizza incontri e raccolte fondi. Attraverso ciò che amano, le persone trovano anche qualcuno con cui riconoscersi e qualcosa da costruire insieme.

Questa capacità di organizzarsi può dare al pubblico un potere considerevole. Sostenere una causa, promuovere una canzone, influenzare il destino di una serie televisiva, impattare sulla vita del proprio artista del cuore. Può anche alimentare conflitti e trasformare la difesa del proprio idolo in un attacco contro qualcuno.

Nei due episodi del mio Podcast Dentro le Storie dedicati alla storia dei fandom, partiamo da Franz Liszt, attraversiamo la Beatlemania e arriviamo agli One Direction, a Taylor Swift e agli ARMY dei BTS.

Perché questa storia comincia molto prima dei social…

Il nostro percorso comincia nell’Ottocento, con Franz Liszt, pianista e compositore ungherese capace di suscitare un entusiasmo da rockstar, tanto da far parlare di Lisztomanie. Intorno alla sua figura troviamo il virtuosismo, la stampa, il fascino della celebrità e persino il desiderio di conservarne una ciocca di capelli. Un mondo lontano che, in alcuni dettagli, sembra sorprendentemente vicino al nostro.

Incontriamo poi i lettori che protestano per la morte di Sherlock Holmes; gli appassionati di fantascienza che si riuniscono a New York nel 1939 per la prima convention mondiale del genere, conosciuta come Nycon I; e il pubblico appassionato della Beatlemania. Dietro le fotografie delle ragazze che gridano ci sono migliaia di lettere, fanclub e persone come Freda Kelly, impegnate ogni giorno a mantenere il legame fra i Beatles e chi li segue.

Con Star Trek entriamo in una comunità che si mobilita per proteggere la serie dalla cancellazione, e ne amplia l’universo creativo attraverso le fanfiction.

Arriviamo infine all’avvento di internet e al rapporto che ci fa sentire vicini a persone che, spesso, non sanno nulla di noi: la cosiddetta relazione parasociale.

Nella seconda parte incontreremo le Directioner, le fan degli One Direction, che scrivono storie, costruiscono amicizie online e arrivano a promuovere No Control come un singolo scelto da loro.

Con Taylor Swift seguiremo una battaglia in cui la fedeltà dei fan entra nelle scelte d’ascolto. Sostenere le Taylor’s Version significa anche appoggiare il progetto con cui l’artista vuole controllare le proprie registrazioni.

Approderemo quindi agli ARMY, il fandom dei BTS. Capiremo perché le persone si rispecchiano così tanto nei messaggi delle canzoni e vedremo il lavoro di una rete capace di tradurre contenuti, offrire aiuto concreto nello studio e organizzare iniziative solidali. L’appartenenza prende forma anche in ciò che i fan fanno gli uni per gli altri.

E cercheremo anche di capire come mai il fandom dei BTS viene talvolta definito come uno dei più polemici e ‘ortodossi’. Vedremo quindi gli attacchi a chi critica, il razzismo dentro la comunità, e la pressione a dimostrarsi sempre fedeli e operativi per non deludere le aspettative della collettività.

Racconteremo anche il caso di Nicki Minaj, che spinge i propri sostenitori a una shitstorm, e per capire come tutto questo sia possibile ci verrà in aiuto la psicologia con gli illuminanti esperimenti sul conformismo di Solomon Asch.

Infine analizzeremo l’industria musicale, le piattaforme e il valore economico dell’affetto dei fan. Perché non dobbiamo idealizzare troppo il legame tra idolo e fan: quel legame di fatto muove acquisti e crea profitti. Comprenderne il funzionamento significa interrogarsi anche su chi ne ricava un vantaggio.

L’ultima riflessione riguarderà quali dovrebbero essere le caratteristiche di un fandom “virtuoso”.

Di seguito, la selezione delle principali fonti utilizzate per la realizzazione dei due episodi. Comprendono studi accademici, documenti originali, archivi, interviste e ricostruzioni giornalistiche.

Liszt, Sherlock Holmes, Beatles e Star Trek

One Direction, Taylor Swift e ARMY

Conformismo, aggressività e industria musicale

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