Vi racconto alcuni piatti della tradizione coreana

Cucina coreana piatti della tradizione

Un viaggio in Corea del Sud è giocoforza un viaggio nei sapori di questa terra. Tengo quotidianamente nota dei piatti che mangio, perché non voglio dimenticare nomi, ricette, accostamenti e la meravigliosa varietà di nuovi gusti, odori e gestualità tanto diversi da quelli che noi conosciamo.

In questo articolo ho selezionato alcuni piatti e un alcolico tradizionale coreano che ho provato e che cercherò di descrivere per voi.

Abbiamo già parlato di cucina coreana in questo articolo, e ancora ne parleremo. Mangiare è infatti qui il motore «che move il sole e l’altre stelle»… e scusate se ho scomodato Dante. Ma basta guardarsi intorno e notare il numero di ristoranti che ci sono a Seoul per capire quanto il cibo sia una faccenda seria per gli abitanti di questa nazione.

Pronti per questo viaggio nei sapori dell’estremo Oriente? Allora partiamo!

Street Food: spiedini di pesce (Eomuk) e corn-dog (Gamja-hotdog)

Gli spiedini di pesce coreani sono un tipico street food, davvero economico e molto popolare. Lo abbiamo visto praticamente in ogni kdrama, ed ero curiosissima di provarlo!

Spiedini di pesce coreani street food cucina tipica orientale

Serviti in un brodo caldo e incolore, gli Eomuk non sono altro che tagli di pesce bianco frullato e cotto al vapore con l’aggiunta di amido e sale (poco!) – a cui viene poi conferita questa caratterista forma a ‘s’.

Sul sapore, be’, che dirvi, sono rimasta piuttosto sconcertata. Non ne hanno alcuno. Se la consistenza è piacevole e morbida, io non sono riuscita a percepire nessuna sapidità. Forse siamo noi occidentali a mangiare troppo salato, e abbiamo dimenticato quale sia il sapore originario degli alimenti. Ma devo ammettere che in questo caso ho avuto la percezione di masticare il… nulla.

Un altro popolarissimo street food coreano sono i corn-dog: un hot-dog su stecco ricoperto di pastella fritta.

Hot dog coreani Gamja cucina tradizionale street food

L’aspetto è fantastico, e ammetto che fa gola. Emozionata all’idea di assaggiarli, il primo campanello d’allarme è risuonato quando l’ho tenuto in mano. Un Gamja-hotdog ha il peso di un tacchino ripieno per 12 persone nel Giorno del Ringraziamento.

Qual è il problema? Più di uno purtroppo. Il Gamja-hotdog è una pastella dolciastra e ‘gnucca’ che racchiude un würstel. Se il fritto, la pesantezza dell’impasto e il mix di gusti discutibile ancora non vi sembrasse abbastanza, sappiate che l’esterno viene abbondantemente ripassato nello zucchero semolato e poi ricoperto di ketchup e senape.

Io l’ho mangiato perché mi piacciono le esperienze estreme. Ma non posso dire che sia stata un’esperienza gastronomica paradisiaca.

I noodle freddi (Naengmyeon)

Particolarmente adatti alla stagione estiva, i noodle freddi erano originariamente pensati per essere gustati nel periodo invernale. Questo perché i Naengmyeon sono ideali, per sapore e consistenza, come piatto da consumarsi alla fine di un caldo e sostanzioso barbecue coreano.

Noodle freddi naengmyeon cucina tipica coreana

Ed è così che li ho mangiati io. Carne di maiale grigliata al momento, contorni vari (kimchi, insalata, zucca, melanzane marinate, cipolle, aglio, salsine) e una ciotola di noodle.

La prima cosa che ho avvertito assaggiandoli è che non sono semplicemente ‘a temperatura ambiente’. Sono proprio molto freddi, come usciti dal frigo. In effetti si possono anche trovare tracce di ghiaccio al loro interno. Gradevole? Sì. Straordinario? Mhmm. Non proprio.

I Naengmyeon vengono serviti in un brodo condito con cetrioli, pere, ravanelli e uova sode. Questo conferisce un sapore delicato ma fortemente erbaceo. Nel suo complesso il piatto è corroborante. Capisco perché i coreani amino mangiarlo alla fine di una grigliata di carne: perché in qualche modo ‘pulisce’ la bocca lasciando una sensazione di freschezza e leggerezza.

Tuttavia, non amo troppo il sapore di cetriolo e nemmeno i piatti così freddi, specie a fine pasto. L’idea di bermi mezzo litro di brodo ghiacciato dopo aver mangiato tre etti di carne di maiale mi pare un invito a nozze con l’Indigestione.

Le palle di riso (Jumeokbap)

Anche questo piatto lo abbiamo visto più volte nei kdrama, magari non sotto forma di graziose palline, ma in grandi ciotole di metallo in cui viene servito e dove gli stessi commensali – muniti di guanto monouso – si premurano di prepararsi da sé le porzioni che poi mangeranno.

Palle di riso coreane Jumeokbap

Il Jumeokbap è fatto con riso, alghe, semi e olio di sesamo, il tutto insaporito da una maionese di tonno. Ovviamente gli ingredienti possono variare e subire aggiunte a seconda della ricetta, ma essenzialmente questi sono i principali.

A oggi, il Jumeokbap è uno dei piatti che ho apprezzato di più. Delicato e pieno di sapore. Forse, a suo favore, gioca il fatto che non ha un gusto troppo lontano da quello a cui noi occidentali siamo abituati – giusto un pizzico di esotismo dato dal sesamo e dalle alghe, ma si tratta appunto di una sfumatura tanto garbata che (ne sono certa) potrebbe incontrare le preferenze di molti.

I noodle in salsa di fagioli neri (Jajangmyeon)

Chi di noi non ha letteralmente sbavato vedendo gli attori dei drama avventarsi su quei sugosissimi piatti di noodle scuri e fumanti? Mi chiedevo da mesi con che cosa fossero conditi, e alla fine è arrivato il momento di scoprirlo: una salsa di fagioli neri.

Noodle in salsa di fagioli neri Jajangmyeon cucina coreana tipica

Si tratta in realtà di un piatto cino-coreano, creato dai primi immigrati cinesi in Corea, e fa oggi parte della cultura gastronomica coreana. Come per noi la pizza, per gli abitanti di questa nazione il Jajangmyeon è il più popolare piatto per la consegna a domicilio, considerato un autentico comfort-food dopo una stressante giornata di lavoro o di studio.

Nota curiosa: il Jajangmyeon è recentemente diventato il piatto-simbolo dei single e viene mangiato il 14 aprile (il Black Day, una sorta di S. Faustino coreano), quando le persone che non hanno ancora trovato l’anima gemella si ritrovano con i propri amici per commiserarsi e intanto abbuffarsi di noodles…

Passiamo ora alla parte ‘sostanziosa’… come sono i Jajangmyeon? Meritano la fama che hanno? Io sono andata a mangiarli in un autentico ristorante cino-coreano che aveva recensioni molto alte. E devo essere sincera. Sono buonissimi: è forse una delle poche volte in cui l’aspetto corrisponde totalmente al gusto!

Sono dolciastri, questo sì. Come ho già avuto modo di dire, i coreani non amano il sapore del sale. Non aspettatevi quindi un piatto pieno di sapidità, ma piuttosto un concentrato di succulenta e delicatissima amabilità, data dal fagiolo – che conferisce particolare morbidezza alla salsa. Per me, eccellenti.

Il dolce di riso (Sikhye)

Concludiamo questa carrellata con un dolce della tradizione coreana, il Sikhye, una ‘bevanda’ di riso del tutto particolare che adesso andrò a descrivervi.

Bevanda di riso coreana Sikhye cucina tipica tradizionale

Va detto innanzi tutto che il Sikhye è un dolce che viene preparato e servito durante le feste tradizionali (come ad esempio il Chuseok) dopo aver consumato un pasto abbondante. Si ritiene infatti che abbia effetti stimolanti sulla digestione.

Per realizzare questa ricetta servono essenzialmente tre ingredienti: acqua, riso e il malto d’orzo – che servirà solo per insaporire l’acqua, arricchendola di proprietà nutritive quali enzimi e carboidrati.

Una sera feci un cosiddetto Han-jeongsik, una cena formale coreana caratterizzata da moltissimi piatti, piattini, contorni, salsette (e un alcolico alla prugna che mi pareva di pasteggiare a shottini di digestivo), terminata poi con il Sikhye, appunto, il dolce di riso tradizionale. Mi venne spiegato tutto quello che vi ho appena descritto e mi fu detto come mangiarlo. Bisogna prendere la tazza tra le mani, bere la brodaglia e poi con un cucchiaio mangiare il riso rimasto sul fondo.

Ora, parliamoci chiaro. Dopo 40 portate non fremevo all’idea di mangiare altro riso. Ma ero sicuramente curiosa di provare qualcosa di dolce. Vado per sorseggiare e… Dolce? Dov’è lo zucchero? Dov’è la sensazione di dolcezza? «Perché lo chiamate ‘dessert’?»

Risposta: «Beh, perché lo serviamo alla fine del pasto! E poi, non senti la naturale dolcezza del riso?»

Una sola parola: terribile!

Drink tradizionale coreano: Makgeolli

Dopo aver provato (e di molto apprezzato) il soju, con la sua variante somaek (soju e birra), non potevo non provare il Makgeolli, una bevanda leggermente alcolica la cui percentuale oscilla tra i 6 e i 9 gradi.

Makgeolli alcolico coreano cucina tipica coreana

Servito in ciotole basse e larghe, il Makgeolli è un vino di riso leggermente frizzante a causa della soda presente in esso.

Quando l’ho provato sono rimasta piuttosto stupita: mi aspettavo una bevanda gradevole, dolce e vellutata. Invece il Makgeolli è frizzante, pungente e, sì, dolciastro, ma con un retrogusto amaro e piccante che a me personalmente non ha fatto impazzire. Si lascia bere, non dico di no, ma non è la mia prima scelta se vado al ristorante.

Questi erano i piatti che ho provato e descritto per voi! Vi sono piaciuti? Spero abbiate potuto scoprire ‘sapori’ nuovi e interessanti… Noi ci sentiamo presto!

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3 risposte a “Vi racconto alcuni piatti della tradizione coreana”

  1. […] anche piccante, perché per loro il piccante è un sapore neutro. (Però, come vi racconto qui, il dessert è senza […]

  2. Ciao cara!
    Sto “letteralmente” divorando il tuo fantastico blog!
    Premessa: ho finito il mio terzo drama coreano qualche giorno fa e sono desiderosa di scoprire tanto di più di questa cultura!
    A parte il fatto che sono in pieno “lutto” da serie finita…
    Sto facendo il pieno di magia grazie a te!
    Mi son salvata il percorso del tuo podcast per iniziare il prima possibile ad ascoltarlo e niente, volevo tanto tanto ringraziarti!
    Grazie per questa divulgazione!
    Io amo il Giappone e la sua cultura* (conosciuta grazie a mio marito) e ho avuto la fortuna di trascorrere 16 giorni stupendi nella Terra del Sol Levante nel 2019…
    Inutile dire che inizierò a metter da parte soldi e ad organizzarmi al meglio (son mamma di due bimbi di 3 anni e mezzo e 1 anno e mezzo) per un Viaggio in Corea e sento che sarai la mia Musa Ispiratrice!
    Un Abbraccio da Pavia

    *non tutto, chiaramente.

    1. Grazie di cuore per questo bellissimo commento!
      Sono davvero contenta che tu ti sia trovata bene sul mio sito 🙂

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